L’efficienza come necessità

L’Italia, nonostante le difficoltà, continua ad essere un’eccellenza in ambito manifatturiero a livello mondiale. Sono tantissime le aziende che producono prodotti e semi-lavorati di elevatissima qualità, ma, allo stesso modo, sono tantissime le imprese che soffrono in un’arena competitiva spietata, dove ogni riduzione dei costi può essere determinante.

È per questo che, in un’azienda che non voglia rischiare di perdere competitività, il processo di produzione deve essere monitorato, analizzato e migliorato. L’obiettivo deve essere sempre la massima efficienza possibile, senza ripercussioni sulla qualità del prodotto, come sostenuto dalla filosofia lean.

Una delle azioni più importanti per ridurre perdite ed evitare ritardi nella produzione è quella di ridurre al minimo i fermi, i cosiddetti downtime. Sarà necessario diminuirli il più possibile o migliorarne la gestione, introducendo strumenti che permettano di avere una completa visibilità sullo stato della linea ricevendo dati in real time e di collaborare per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Secondo una ricerca di Motorola, velocizzare il problem solving è considerato un punto importante da ben il 92% delle industrie manifatturiere per migliorare l’efficienza degli stabilimenti. D'altronde, una cattiva gestione dei problemi potrebbe avere impatti negativi non solo da un punto di vista strettamente economico ma anche reputazionale nel caso si arrivi alla distribuzione di prodotti difettosi.

Vediamo come una fabbrica competitiva può risolvere questi problemi, con il supporto di tecnologie in grado di facilitare e migliorare la comunicazione nell’impianto.

Migliorare la comunicazione per ridurre fermi e problemi

L’impatto economico di un fermo dipende ovviamente da caratteristiche specifiche del processo produttivo. Tuttavia, in qualsiasi fabbrica, un fermo della catena produttiva si traduce in ritardi nella disponibilità del prodotto e in un eventuale incremento degli scarti. In ultima analisi, l’errata o la ritardata gestione dei problemi si traduce in costi maggiori che incideranno sul bilancio aziendale.

È intuitivo che la corretta collaborazione tra le persone coinvolte alla risoluzione del problema abbia un importante impatto sulla riduzione dei tempi di fermo. In questi casi, infatti, sono molte le professionalità che entrano in gioco: oltre agli operatori, potrebbero dover essere coinvolti ingegneri, supervisori, responsabili della sicurezza e manager.

Non sorprende, dunque, che oltre il 75% delle aziende ambisca a migliorare la comunicazione tra i lavoratori: si tratta infatti del primo passo per affrontare al meglio un fermo.

Ma come fare per mettere in collegamento tante persone? I mezzi tradizionalmente usati sono svariati: dalle telefonate alle email ai walkie talkie; tuttavia, nessuno di questi strumenti permette una comunicazione strutturata ed estesa a tutte le persone coinvolte. Solo adottando una piattaforma di collaboration sarà possibile dare istruzioni visibili a tutti, aggiornare gli altri sullo stato di avanzamento dell’intervento in tempo reale, aumentando la velocità della risoluzione del problema e di conseguenza l’efficienza del processo.

Ma non basta. Un aspetto da non sottovalutare è poi la possibilità di comunicare con le macchine e i sistemi informatici, accedendo in tempo reale ad informazioni sullo stato delle linee di produzione fondamentali per poter individuare tempestivamente eventuali problemi ed evitare i downtime o risolverli molto più velocemente.

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Alarm management per intervenire prontamente

Comunicazione tra uomo e macchine, dicevamo. Un punto sicuramente fondamentale in fase di risoluzione del problema, poiché permette di capire cosa non va e se il nostro intervento sta andando a buon fine.

Inoltre, tale comunicazione consente di intervenire tempestivamente prima che la situazione diventi critica e di difficile risoluzione. Prima che, a vostra insaputa, il fermo abbia già causato gravi perdite. Ecco, è qui che entrano in gioco gli alert.

Ricevere alert dalle macchine nel momento in cui qualcosa inizia ad essere fuori posto è fondamentale: una volta ricevuta la notifica, tutte le persone coinvolte potranno muoversi immediatamente per limitare il problema, riducendo la possibilità che questo dia origine a downtime. La temperatura troppo elevata, l’assenza di materiale per la produzione, il blocco di un macchinario: queste e moltissime altre informazioni saranno subito disponibili in modo chiaro, completo e facilmente leggibile per le persone interessate, se ci si dota di un buon sistema di alarm management.

L’importanza del knowledge management per risolvere i problemi

Un aspetto generalmente poco considerato, quando si parla di gestione dei problemi, degli errori e riduzione dei fermi nella produzione, è il knowledge management. Con questo termine si intende la gestione dell’informazione e delle esperienze in azienda. Utilizzare documenti, video, guide e altri materiali informativi da sommare alle capacità degli operatori rappresenta la soluzione ottimale per accelerare il problem solving e ridurre gli errori non solo nello specifico ambito della produzione ma in tutti i processi di business.

La gestione della conoscenza può avere dunque un impatto importantissimo sulla produttività, non solo in termini di efficacia ma anche di efficienza, perché le risorse presenti vengono messe nella condizioni di operare al meglio, supportate dalle informazioni giuste al momento giusto, e risultano dunque più produttive.

Contestualizziamo quanto spiegato ad una situazione di fermo. Talvolta gli operatori si trovano a dover risolvere un problema che non hanno mai affrontato prima e per cui avrebbero bisogno di interpellare un collega più esperto, con il rischio che questi non sia disponibile in quel momento. Se, anziché custodita solo da alcuni lavoratori, la conoscenza fosse invece racchiusa in una knowledge base aziendale curata e ricca, allora gli operatori sarebbero in grado di reperire le informazioni di cui necessitano per risolvere velocemente il problema, in totale autonomia.

Ma occorre fare un ulteriore passo avanti. Dal momento che molto tempo viene perso durante la ricerca delle informazioni necessarie allo svolgimento dei lavori, dotarsi di un sistema in grado di fornire immediatamente e automaticamente al personale le risorse utili a risolvere il particolare problema che stanno affrontando può davvero incrementare l’efficienza e l’efficacia del problem solving e a ridurre gli errori operativi e decisionali.

Piattaforme di collaboration ed execution per ridurre i fermi

Abbiamo visto come, grazie alla comunicazione tra il personale e tra le persone e la macchine, sia possibile velocizzare la risoluzione dei problemi e minimizzare sia gli errori operativi che decisionali, riducendo di conseguenza il tempo di fermo e quindi, in definitiva, aumentando l’efficienza dell’impianto. Ma quali sono le scelte tecnologiche da adottare a tal fine?

Un’opzione vincente è sicuramente dotarsi di una piattaforma di enterprise collaboration ed execution, ovvero uno spazio dove comunicare tra operatori, macchine e sistemi informatici per facilitare lo scambio di dati e informazioni, nonché un sistema che guidi i lavoratori nei loro task attraverso dei workflow personalizzati, anche in caso di fermi o errori.

Keethings, tra le piattaforme di collaboration ed execution, è una delle più complete, essendo dotata di:

  • Workspace virtuali: tutte le persone coinvolte in un processo possono comunicare tra di loro e con le macchine in spazi di lavoro virtuali, delle chat dove scambiare informazioni, istruzioni, commenti, aggiornamenti, ecc.
  • Alarm management: gli alert automatici permettono di identificare velocemente un problema o un blocco e vengono inviati automaticamente alle persone coinvolte nel processo.
  • Knowledge base: la piattaforma velocizza il problem solving grazie alla possibilità di accedere a tutti i materiali informativi: documenti, video tutorial o guide relativi al problema in esame. Vi è anche una ulteriore feature: tutti questi materiali vengono classificati in base a quanto si sono rivelati utili nella risoluzione del problema e, al ripetersi del problema, Keethings è in grado di selezionare e proporre quelli rivelatisi più efficaci.
  • Workflow: la piattaforma permette di guidare l’utente nell’esecuzione delle proprie attività, coinvolgendo, di volta in volta, le persone direttamente interessate e fornendo i dati strettamente necessari.

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